

Le recenti innovazioni scientifiche – dall’intelligenza artificiale ai nuovi modelli predittivi di progressione, dai nuovi criteri diagnostici alle ricerche in atto riguardo i meccanismi immunopatogenetici di malattia– hanno profondamente trasformato la presa in carico delle persone con Sclerosi Multipla (SM) e patologie correlate, quali i disturbi dello spettro della neuromielite ottica (NMOSD), ma hanno anche posto nuove sfide in termini di appropriatezza, sostenibilità, equità di accesso e integrazione tra livelli di cura.
In questo contesto, la Regione Lazio sta vivendo un passaggio cruciale: l’integrazione dei PDTA nelle realtà territoriali, la riorganizzazione dei servizi regionali e la crescente collaborazione tra i Centri SM delle province laziali richiedono un allineamento culturale e operativo tra professionisti, strutture e discipline.
La SM e la NMOSD, infatti, non sono solo una diagnosi ma un percorso di vita complesso, che coinvolge aspetti clinici, riabilitativi, psicologici, riproduttivi, sociali e familiari. La presa in carico delle persone affette da patologie neuroinfiammatorie croniche, che deve tenere in considerazione l’aspetto fondamentale della prossimità delle cure, non può prescindere da un modello realmente multidisciplinare, capace di unire neurologi, ginecologi, infettivologi, fisiatri, radiologi, urologi, fisioterapisti, medici di medicina generale e servizi di continuità assistenziale.
Il convegno “Pro.sSi.Mo. – Province del Lazio in Sinergia per la Sclerosi Multipla e Patologie Correlate” nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto regionale centrato su diversi assi strategici:
- Diagnosi precoce e gestione clinica a tutto tondo, con un aggiornamento sui nuovi criteri, sugli approcci di cura e sugli indicatori di progressione nonché sulla diagnostica differenziale tra SM e NMOSD;
- Innovazione, percorsi e appropriatezza per integrare sostenibilità, farmacovigilanza e PDTA in percorsi realmente applicabili nella pratica quotidiana;
- Multidisciplinarietà e progetto di vita, valorizzando la collaborazione interprofessionale e la prossimità delle cure, dalla salute riproduttiva alla riabilitazione, fino alla continuità assistenziale e alla riforma della disabilità.
In questo incontro si vuole inoltre dedicare un’attenzione particolare alla centralità della persona con SM e NMOSD: ai sintomi invisibili, al progetto di vita e alla necessità di percorsi personalizzati che tengano conto delle reali esigenze delle persone con tali patologie e delle loro famiglie.
L’evento intende quindi fornire ai professionisti sanitari strumenti aggiornati, competenze condivise e una visione integrata, con l’obiettivo comune di migliorare la qualità della cura e la qualità di vita delle persone con Sclerosi Multipla e patologie correlate.
Per informazioni consultare il programma dell’evento e contattare la Segreteria Organizzativa, Maghia S.r.l.
Frosinone, 8 maggio 2026
