

In occasione della Giornata Nazionale della Neurologia, il Presidente della Società Italiana di Neurologia, Mario Zappia, e la SIN promuovono una settimana di iniziative dedicate alla prevenzione, alla diagnosi precoce e alla divulgazione della salute neurologica.
A questa riflessione si unisce anche Pasquale Palumbo, Presidente della SNO – Scienze Neurologiche Ospedaliere, che richiama l’attenzione sull’importanza di rafforzare i servizi neurologici lungo tutto il percorso di cura. “I servizi neurologici hanno un grande impatto sulla popolazione e riguardano due ambiti principali: le patologie acute, che trovano risposta prevalentemente in ospedale, e le patologie croniche, che richiedono percorsi di presa in carico che si sviluppano nel tempo e coinvolgono sempre di più il territorio.” Dall’ictus ai traumi cranici, dalle crisi epilettiche alle alterazioni dello stato di coscienza, fino a malattie come Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla, epilessie e malattie rare, la neurologia accompagna il paziente nelle fasi acute e lungo tutto il decorso della malattia.
Per Palumbo il futuro passa attraverso un nuovo modello organizzativo. “Non dobbiamo più parlare di neurologo ospedaliero e neurologo territoriale, ma di neurologo di percorso: un’unica équipe che prende in carico il paziente e lo accompagna con continuità assistenziale lungo tutto l’itinerario di cura.” Un modello che punta non solo a migliorare la qualità dell’assistenza, ma anche l’appropriatezza delle cure. “Essere appropriati significa migliorare diagnosi e terapie, evitando ricoveri, esami e trattamenti non necessari. È un beneficio per il paziente e per l’intero Servizio Sanitario.”
La Giornata Nazionale della Neurologia rappresenta un’occasione per ricordare quanto la prevenzione, la diagnosi precoce e una rete neurologica forte siano fondamentali per rispondere alle esigenze di una popolazione che invecchia e convive sempre più spesso con patologie neurologiche croniche.
