

In un’epoca in cui l’attenzione mediatica e scientifica si concentra prevalentemente su patologie croniche come il diabete, le malattie cardiovascolari e i disturbi neurodegenerativi, i disturbi del sonno restano troppo spesso in secondo piano.
L’insonnia, le apnee ostruttive del sonno, i disturbi del ritmo circadiano, la sindrome delle gambe senza riposo e le ipersonnie – solo per fare alcuni esempi – rappresentano condizioni comuni, ma spesso non riconosciute o non correttamente inquadrate, anche in ambito clinico. Questo silenzio che circonda la medicina del sonno ha profonde implicazioni. Perché, se è vero che un paziente su tre lamenta disturbi del sonno, è altrettanto vero che meno della metà di questi riceve una valutazione adeguata da parte del proprio medico.
Trovare un linguaggio comune è una necessità: esistono almeno 60 diverse malattie del sonno, disturbi che non sono solo comorbidità, ma spesso sono trigger o amplificatori di altre patologie.
Trascurare questi segnali significa perdere occasioni cruciali di diagnosi precoce, prevenzione e miglioramento dello stato clinico generale del paziente. I disturbi del sonno devono quindi essere affrontati attraverso un dialogo non solo tra diversi specialisti (medici di medicina generale, psichiatri, internisti, neurologi) ma anche all’interno della stessa branca specialistica – come la neurologia
Proprio quel dialogo che il sito sonnoalcentro.it vuole promuovere mettendo a disposizione informazioni chiare e semplici, insieme a strumenti digitali che rendano la loro fruizione immediata e coinvolgente. Nella convinzione che il digitale rappresenti un’opportunità fondamentale per gli specialisti, sia sul fronte della formazione sia su quello della pratica clinica.
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