Clinical complications and outcomes of angiographically negative subarachnoid hemorrhage

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SNO Approfondimenti

A cura di:
Marta Melis, Valeria Piras, Valentina Oppo, Luigi Cocco (SC di Neurologia e Stroke Unit, Dipartimento di Neuroscienze, Azienda Ospedaliera “Brotzu”, Cagliari)
Bruno Del Sette (Unità di radiologia interventistica, Ospedale Maggiore di Novara)
Erika Erriu (U.O. di Neurochirurgia, Azienda Ospedaliera “G. Brotzu, Cagliari)

 

Nesvick, C. L. et al Clinical complications and outcomes of angiographically negative subarachnoid hemorrhage. Neurology, 2019 10.1212/WNL.0000000000007501.

I dati sulla benignità del decorso, in termini di complicanze precoci e tardive, nei pazienti con emorragia subaracnoidea (ESA) perimesencefalica sono ormai consolidati. Meno certezze si hanno invece nei pazienti con ESA con pattern aneurismatico ed angiografia negativa. In assenza di evidenze robuste le uniche informazioni derivano da serie di casi. In una serie monocentrica di casi pubblicata recentemente su Neurology, gli autori hanno esaminato i dati clinici di 99 pazienti con ESA con angiografia negativa (66 con emorragia perimesencefalica e 33 con emorragia con pattern aneurismatico) ricoverati tra il 2006 e l’aprile 2018 per confrontarli con i dati di 464 pazienti con ESA aneurismatica. Sia i pazienti con ESA perimesencefalica che quelli con pattern aneurismatico angiografia-negativi presentavano tassi di ischemia cerebrale tardiva significativamente inferiori a quelli osservati nei pazienti con ESA aneurismatica. Tuttavia, solo i pazienti con ESA perimesencefalica presentavano una bassa probabilità di complicanze idrocefaliche che richiedessero il posizionamento di derivazione ventricolo-peritoneale, mentre i pazienti con ESA con pattern aneurismatico angiografia-negativa hanno mostrato un rischio di idrocefalo con necessità di trattamento neurochirurgico simile a quello dei pazienti con ESA aneurismatica. Tuttavia nei pazienti con ESA con pattern aneurismatico angiografia negativa l’outcome ad 1 anno in termini funzionali era significativamente migliore rispetto ai pazienti con ESA aneurismatica (34.6% vs 12.1%, OR 0.26,95% CI 0.090–0.75, p = 0.008), sottolineando come gli esiti negativi nei pazienti con ESA sono principalmente da attribuire alle complicanze ischemiche tardive. Lo studio consolida le certezze sul decorso delle ESA perimesencefaliche e delinea un decorso più benigno in termini di outcome funzionale delle forme con pattern aneurismatico e angiografia negativa rispetto alle ESA aneurismatiche.

 

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