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	<title>Approfondimenti SNO &#8211; SNO Italia &#8211; Scienze Neurologiche Ospedaliere</title>
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	<description>Fondata il 22 maggio 1960, la SNO &#232; la Societ&#224; dei Neurologi Neurochirurghi Neuroradiologi Ospedalieri italiani.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 27 Apr 2022 12:43:30 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Approfondimenti SNO &#8211; SNO Italia &#8211; Scienze Neurologiche Ospedaliere</title>
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	<item>
		<title>Endovascular therapy for acute stroke with a large ischemic region</title>
		<link>https://snoitalia.org/endovascular-therapy-for-acute-stroke-with-a-large-ischemic-region/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Valepau]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2022 12:42:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti SNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>NEUROLOGIA</strong>: articoli, materiali di studio e link per approfondimenti in Neuroscienze]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>SNO Approfondimenti</h4>
<p>A cura di:<br />
Valeria Piras, Valentina Oppo, Luigi Cocco, Giuseppe Fenu (SC di Neurologia e Stroke Unit, Dipartimento di Neuroscienze, Azienda Ospedaliera “Brotzu”, Cagliari)<br />
Marta Melis (SC di Neurologia, A.O.U P.O. Policlinico Duilio Casula, Cagliari)<br />
Bruno Del Sette (Unità di radiologia interventistica, Ospedale Maggiore di Novara)<br />
Erika Erriu (U.O. di Neurochirurgia, Azienda Ospedaliera “G. Brotzu, Cagliari)</p>
<p style="text-align: left;">Nel corso degli anni si è assistito ad un progressivo ampliamento della platea di pazienti con ictus eleggibili a terapie riperfusive della fase acuta, specie della trombectomia. Segni indiretti di vaste lesioni ischemiche (ASPECT SCORE &lt;6) costituiscono uno degli ultimi baluardi delle controindicazioni al trattamento secondo le attuali linee guida, per il rischio aumentato di conversione emorragica. Il trial clinico randomizzato pubblicato da Yoshimura S et al. ha arruolato 203 pazienti con ASPECT score 3-5 (mediana 3) e randomizzato a trombectomia versus solo trattamento medico. L’outcome primario era la disabilità a 3 mesi, considerando un punteggio 0-3 sulla scala di Rankin come buon esito funzionale. Con le dovute correzioni, a 3 mesi i pazienti trattati con trombectomia hanno mostrato un miglior outcome funzionale rispetto alla sola terapia medica (31% versus 13%) con un tasso più alto di emorragia cerebrale (58% versus 31%). Non c&#8217;era differenza di mortalità nei due gruppi. Solo il 14% dei pazienti trattati con trombectomia ha raggiuntohttps://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2118191 l&#8217;indipendenza funzionale (mRS 0–2). Questo studio fornisce dati importanti sul trattamento in un sottogruppo di pazienti particolarmente gravi all’esordio.<br />
Considerato che circa 1 paziente su 3 ha un buon esito ma solo 1 paziente su 7 raggiunge l’indipendenza funzionale e considerato che vi è un significativo aumento del rischio di conversione emorragica, è quanto mai necessario condividere gli aspetti decisionali con i familiari dei pazienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a class="button  button_left button_size_btn-lg" href="https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2118191"         title=""><span class="button_icon"><i class="fa-external-link"  aria-hidden="true"></i></span><span class="button_label">Button</span></a>
</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Stroke Mimics in the Acute Setting: Role of Multimodal CT Protocol</title>
		<link>https://snoitalia.org/stroke-mimics-in-the-acute-setting-role-of-multimodal-ct-protocol/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria SNO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 13:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti SNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>NEURORADIOLOGIA</strong>: articoli, materiali di studio e link per approfondimenti in Neuroscienze]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>SNO Approfondimenti</h4>
<p>A cura di:<br />
Valeria Piras, Valentina Oppo, Luigi Cocco, Giuseppe Fenu (SC di Neurologia e Stroke Unit, Dipartimento di Neuroscienze, Azienda Ospedaliera “Brotzu”, Cagliari)<br />
Marta Melis (SC di Neurologia, A.O.U P.O. Policlinico Duilio Casula, Cagliari)<br />
Bruno Del Sette (Unità di radiologia interventistica, Ospedale Maggiore di Novara)<br />
Erika Erriu (U.O. di Neurochirurgia, Azienda Ospedaliera “G. Brotzu, Cagliari)</p>
<p>Lo stroke ischemico può essere “mimato” da numerose condizioni neurologiche non ischemiche che tuttavia spesso risultano di difficile inquadramento. In questo lavoro Prodi et. al hanno valutato se l’integrazione dello studio TC perfusionale possa ridurre il numero di stroke mimics misconosciuti.<br />
Su 401 pazienti analizzati il 22% si è dimostrato essere uno stroke mimic, con specificità e sensibilità dello studio CTP rispettivamente del 99.7% e 24.7%.<br />
Nonostante la bassa sensibilità, l’elevata specificità consente di selezionare in maniera più accurata i pazienti da sottoporre a terapia fibrinolitica endovenosa di fase acuta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a class="button  button_left button_size_btn-lg" href="http://www.ajnr.org/content/43/2/216"         title=""><span class="button_icon"><i class="fa-external-link"  aria-hidden="true"></i></span><span class="button_label">Button</span></a>
</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mechanical Thrombectomy for Treatment of Cerebral Venous Sinus Thrombosis in Vaccine-Induced Immune Thrombotic Thrombocytopenia</title>
		<link>https://snoitalia.org/mechanical-thrombectomy-for-treatment-of-cerebral-venous-sinus-thrombosis-in-vaccine-induced-immune-thrombotic-thrombocytopenia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria SNO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2022 13:35:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti SNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>NEURORADIOLOGIA</strong>: articoli, materiali di studio e link per approfondimenti in Neuroscienze]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>SNO Approfondimenti</h4>
<p>A cura di:<br />
Valeria Piras, Valentina Oppo, Luigi Cocco, Giuseppe Fenu (SC di Neurologia e Stroke Unit, Dipartimento di Neuroscienze, Azienda Ospedaliera “Brotzu”, Cagliari)<br />
Marta Melis (SC di Neurologia, A.O.U P.O. Policlinico Duilio Casula, Cagliari)<br />
Bruno Del Sette (Unità di radiologia interventistica, Ospedale Maggiore di Novara)<br />
Erika Erriu (U.O. di Neurochirurgia, Azienda Ospedaliera “G. Brotzu, Cagliari)</p>
<p>La trombosi del seni venosi da trombosi trombocitopenica indotta da vaccino (VIPIT) è purtroppo una rara ma nota complicanza dei vaccini a vettore virale contro il Coronavirus Sars-COV2.<br />
In questi pazienti, a causa del consumo piastrinico e della severa trombocitopenia, la terapia farmacologica risulta di più difficile gestione rispetto agli altri casi di trombosi venosa cerebrale.<br />
In questa piccola case series Chew et. al hanno riportato la loro esperienza di 7 casi di pazienti con trombosi dei seni venosi post-vaccino, trattati mediante trombectomia meccanica e garantendo così ricanalizzazione tempestiva del sistema venoso, con buon outcome nel 50% dei pazienti.<br />
Seppure i sopracitati dati risultino di tipo aneddottico, l’utilizzo di tecniche endovascolari è da tenere in considerazione in questa tipologia di pazienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a class="button  button_left button_size_btn-lg" href="http://www.ajnr.org/content/43/1/98"         title=""><span class="button_icon"><i class="fa-external-link"  aria-hidden="true"></i></span><span class="button_label">Button</span></a>
</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Endovascular Therapy of Anterior Circulation Tandem Occlusions</title>
		<link>https://snoitalia.org/endovascular-therapy-of-anterior-circulation-tandem-occlusions/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria SNO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 09:04:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti SNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>NEUROLOGIA</strong>: articoli, materiali di studio e link per approfondimenti in Neuroscienze]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>SNO Approfondimenti</h4>
<p>A cura di:<br />
Valeria Piras, Valentina Oppo, Luigi Cocco, Giuseppe Fenu (SC di Neurologia e Stroke Unit, Dipartimento di Neuroscienze, Azienda Ospedaliera “Brotzu”, Cagliari)<br />
Marta Melis (SC di Neurologia, A.O.U P.O. Policlinico Duilio Casula, Cagliari)<br />
Bruno Del Sette (Unità di radiologia interventistica, Ospedale Maggiore di Novara)<br />
Erika Erriu (U.O. di Neurochirurgia, Azienda Ospedaliera “G. Brotzu, Cagliari)</p>
<p>Questo lavoro osservazionale, basato sui dati di due registri multicentrici, cerca di dare delle indicazioni su uno dei problemi terapeutici più frequenti nella pratica clinica delle unità neurovascolari, ovvero il trattamento degli ictus da occlusione tandem, in particolare sull’indicazione al posizionamento di uno stent carotideo in acuto. Per quanto non si tratti di uno studio randomizzato, offre diversi interessanti spunti di riflessione, per esempio la differenza di outcome a seconda dell’eziologia dell’occlusione carotidea (placca aterosclerotica vs dissezione).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a class="button  button_left button_size_btn-lg" href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34372671/"         title=""><span class="button_icon"><i class="fa-external-link"  aria-hidden="true"></i></span><span class="button_label">Button</span></a>
</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Autoimmune Encephalitis After SARS-CoV-2 Infection. Case Frequency, Findings, and Outcomes</title>
		<link>https://snoitalia.org/autoimmune-encephalitis-after-sars-cov-2-infection-case-frequency-findings-and-outcomes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria SNO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2022 09:06:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti SNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>NEUROLOGIA</strong>: articoli, materiali di studio e link per approfondimenti in Neuroscienze]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>SNO Approfondimenti</h4>
<p>A cura di:<br />
Valeria Piras, Valentina Oppo, Luigi Cocco, Giuseppe Fenu (SC di Neurologia e Stroke Unit, Dipartimento di Neuroscienze, Azienda Ospedaliera “Brotzu”, Cagliari)<br />
Marta Melis (SC di Neurologia, A.O.U P.O. Policlinico Duilio Casula, Cagliari)<br />
Bruno Del Sette (Unità di radiologia interventistica, Ospedale Maggiore di Novara)<br />
Erika Erriu (U.O. di Neurochirurgia, Azienda Ospedaliera “G. Brotzu, Cagliari)</p>
<p>Questo lavoro condotto alla Mayo Clinic si focalizza sulla ricerca e caratterizzazione dei casi di encefalite autoimmune post Covid 19. I casi individuati sono molto pochi e non è stato caratterizzato un profilo anticorpale specifico, però si tratta di un primo tassello nella comprensione di una patologia che si va ad aggiungere al nutrito gruppo di complicanze neurologiche dell’infezione da Sars-Cov-2.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a class="button  button_left button_size_btn-lg" href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34635560/"         title=""><span class="button_icon"><i class="fa-external-link"  aria-hidden="true"></i></span><span class="button_label">Button</span></a>
</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Utility of intraoperative electromyography in placing C7 pedicle screws</title>
		<link>https://snoitalia.org/utility-of-intraoperative-electromyography-in-placing-c7-pedicle-screws/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria SNO]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 14:27:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti SNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>NEUROCHIRURGIA</strong>: articoli, materiali di studio e link per approfondimenti in Neuroscienze]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>SNO Approfondimenti</h4>
<p>A cura di:<br />
Valeria Piras, Valentina Oppo, Luigi Cocco, Giuseppe Fenu (SC di Neurologia e Stroke Unit, Dipartimento di Neuroscienze, Azienda Ospedaliera “Brotzu”, Cagliari)<br />
Marta Melis (SC di Neurologia, A.O.U P.O. Policlinico Duilio Casula, Cagliari)<br />
Bruno Del Sette (Unità di radiologia interventistica, Ospedale Maggiore di Novara)<br />
Erika Erriu (U.O. di Neurochirurgia, Azienda Ospedaliera “G. Brotzu, Cagliari)</p>
<p>Il posizionamento delle viti sull’ultima vertebra cervicale avviene preferibilmente con tecnica transpeducolare, con rischi di danni neurologici o vascolari. Per tale motivo può essere utile il monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio, come dimostrato da questo studio in cui vengono presi in esame i pazienti sottoposti a intervento di stabilizzazione cervicale (dal 2015 al 2019) con viti peduncolari posizionate su C7, con il supporto del monitoraggio. Lo scopo era dimostrare l’affidabilità e l’efficacia dell’EMG e individuare l’intensità dello stimolo associata a un corretto posizionamento della vite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a class="button  button_left button_size_btn-lg" href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32005025/"         title=""><span class="button_icon"><i class="fa-external-link"  aria-hidden="true"></i></span><span class="button_label">Button</span></a>
</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Update on the pathophysiology and management of syringomyelia unrelated to Chiari malformation</title>
		<link>https://snoitalia.org/update-on-the-pathophysiology-and-management-of-syringomyelia-unrelated-to-chiari-malformation/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria SNO]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 14:24:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti SNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>NEUROCHIRURGIA</strong>: articoli, materiali di studio e link per approfondimenti in Neuroscienze]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>SNO Approfondimenti</h4>
<p>A cura di:<br />
Valeria Piras, Valentina Oppo, Luigi Cocco, Giuseppe Fenu (SC di Neurologia e Stroke Unit, Dipartimento di Neuroscienze, Azienda Ospedaliera “Brotzu”, Cagliari)<br />
Marta Melis (SC di Neurologia, A.O.U P.O. Policlinico Duilio Casula, Cagliari)<br />
Bruno Del Sette (Unità di radiologia interventistica, Ospedale Maggiore di Novara)<br />
Erika Erriu (U.O. di Neurochirurgia, Azienda Ospedaliera “G. Brotzu, Cagliari)</p>
<p>La siringomielia si definisce come una raccolta cistica intramidollare. Nella magior parte dei casi si associa alla malformazione di Chiari, ma può essere presente in altre condizioni. In questo lavoro viene condotta un’analisi della letteratura che descrive la siringomielia non associata a malformazione di Chiari, approfondendone i meccanismi fisiopatologici, la gestione e le strategie di trattamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a class="button  button_left button_size_btn-lg" href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27939111/"         title=""><span class="button_icon"><i class="fa-external-link"  aria-hidden="true"></i></span><span class="button_label">Button</span></a>
</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Imaging Features of Symptomatic MCA Stenosis in Patients of Different Ages: A Vessel Wall MR Imaging Study</title>
		<link>https://snoitalia.org/imaging-features-of-symptomatic-mca-stenosis-in-patients-of-different-ages-a-vessel-wall-mr-imaging-study/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria SNO]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2021 07:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti SNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>NEURORADIOLOGIA</strong>: articoli, materiali di studio e link per approfondimenti in Neuroscienze]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>SNO Approfondimenti</h4>
<p>A cura di:<br />
Valeria Piras, Valentina Oppo, Luigi Cocco, Giuseppe Fenu (SC di Neurologia e Stroke Unit, Dipartimento di Neuroscienze, Azienda Ospedaliera “Brotzu”, Cagliari)<br />
Marta Melis (SC di Neurologia, A.O.U P.O. Policlinico Duilio Casula, Cagliari)<br />
Bruno Del Sette (Unità di radiologia interventistica, Ospedale Maggiore di Novara)<br />
Erika Erriu (U.O. di Neurochirurgia, Azienda Ospedaliera “G. Brotzu, Cagliari)</p>
<p>Le stenosi arteriose intracraniche rappresentano una rara causa di ictus ischemico, prevalente nelle popolazioni asiatiche. In questo studio sono state usate diverse tecniche RM per valutare le caratteristiche delle stenosi di arteria cerebrale media sintomatiche, confrontando due gruppi di pazienti di differente fascia di età (18-45 e &gt;45 anni). I pazienti più giovani presentavano nel complesso stenosi più lunghe, con maggiore coinvolgimento concentrico di parete ed intenso enhancement concentrico; inoltre i pazienti con stenosi di natura aterosclerotica dimostravano uno spessore di parete significativamente incrementato. Tali differenze potrebbero servire a definire maggiormente le cause fisiopatologiche che hanno portato allo sviluppo della stenosi ed alla sua rilevanza clinica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a class="button  button_left button_size_btn-lg" href="http://www.ajnr.org/content/early/2021/09/02/ajnr.A7268"         title=""><span class="button_icon"><i class="fa-external-link"  aria-hidden="true"></i></span><span class="button_label">Button</span></a>
</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quantitative Analysis of the Olfactory System in COVID-19: An MR Imaging Study</title>
		<link>https://snoitalia.org/quantitative-analysis-of-the-olfactory-system-in-covid-19-an-mr-imaging-study/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria SNO]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Oct 2021 07:43:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti SNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>NEURORADIOLOGIA</strong>: articoli, materiali di studio e link per approfondimenti in Neuroscienze]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>SNO Approfondimenti</h4>
<p>A cura di:<br />
Valeria Piras, Valentina Oppo, Luigi Cocco, Giuseppe Fenu (SC di Neurologia e Stroke Unit, Dipartimento di Neuroscienze, Azienda Ospedaliera “Brotzu”, Cagliari)<br />
Marta Melis (SC di Neurologia, A.O.U P.O. Policlinico Duilio Casula, Cagliari)<br />
Bruno Del Sette (Unità di radiologia interventistica, Ospedale Maggiore di Novara)<br />
Erika Erriu (U.O. di Neurochirurgia, Azienda Ospedaliera “G. Brotzu, Cagliari)</p>
<p>L’anosmia e l’iposmia sono sintomi comuni nei pazienti affetti da COVID-19 e che possono aiutare nella diagnosi precoce soprattutto dei soggetti paucisintomatici. In questo studio recente è stato eseguito studio RM encefalo in pazienti affetti da COVID e in controlli sani, con particolare attenzione alle regione deputate alla percezione olfattiva. I risultati RM hanno dimostrato significativi danni ai bulbi olfattivi, ai tratti olfattivi ed al solco olfattivo. Il tropismo virale per la via olfattiva, dimostrato in questo studio, può rappresentare una forma alternativa di invasione del sistema nervoso centrale da parte del virus.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a class="button  button_left button_size_btn-lg" href="http://www.ajnr.org/content/early/2021/09/23/ajnr.A7278"         title=""><span class="button_icon"><i class="fa-external-link"  aria-hidden="true"></i></span><span class="button_label">Button</span></a>
</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Updated Diagnostic Criteria for Paraneoplastic Neurologic Syndromes</title>
		<link>https://snoitalia.org/updated-diagnostic-criteria-for-paraneoplastic-neurologic-syndromes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Segreteria SNO]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 11:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti SNO]]></category>
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					<description><![CDATA[<strong>NEUROLOGIA</strong>: articoli, materiali di studio e link per approfondimenti in Neuroscienze]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4>SNO Approfondimenti</h4>
<p>A cura di:<br />
Valeria Piras, Valentina Oppo, Luigi Cocco, Giuseppe Fenu (SC di Neurologia e Stroke Unit, Dipartimento di Neuroscienze, Azienda Ospedaliera “Brotzu”, Cagliari)<br />
Marta Melis (SC di Neurologia, A.O.U P.O. Policlinico Duilio Casula, Cagliari)<br />
Bruno Del Sette (Unità di radiologia interventistica, Ospedale Maggiore di Novara)<br />
Erika Erriu (U.O. di Neurochirurgia, Azienda Ospedaliera “G. Brotzu, Cagliari)</p>
<p>L’attuale complessità clinica, immunologica e oncologica delle sindromi neurologiche paraneoplastiche (PNS) rende necessario un aggiornamento dei criteri diagnostici. Per questo motivo, in questo articolo, il panel di esperti propone di sostituire il termine “sindromi classiche” con quello di “fenotipi ad alto rischio” per neoplasia e di introdurre il concetto di “fenotipi a rischio intermedio” e di sostituire il termine “anticorpi onconeurali” con “anticorpi ad alto rischio” (associazione con neoplasia maggiore del 70%) e “anticorpi a rischio intermedio” (associazione con neoplasia tra il 30 e il 70%). Il panel classifica tre livelli di evidenza per le PNS: definita, probabile e possibile. Ogni livello può essere definito sulla base di uno score (PNS-Care-Score) che combina il fenotipo clinico, il tipo di anticorpo, la presenza/assenza di neoplasia e la durata del follow-up.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a class="button  button_left button_size_btn-lg" href="https://nn.neurology.org/content/8/4/e1014.long"         title=""><span class="button_icon"><i class="fa-external-link"  aria-hidden="true"></i></span><span class="button_label">Button</span></a>
</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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